LEGGE SULL’ELETTROSMOG:

LA COMMISSIONE SANITÀ REGIONALE SMENTISCE LA DELIBERA DI FORMIGONI

“L’allarme suscitato successivamente alla delibera della Giunta regionale di Definizione dei criteri per l’individuazione delle aree nelle quali è consentita l’installazione degli impianti per le telecomunicazioni e la radiotelevisione, è in parte rientrato grazie alla pressione dei comuni, dei comitati e al nostro lavoro in commissione; la commissione consigliare sanità ha, infatti, oggi smentito la delibera di Formigoni. Nonostante i risultati ottenuti il nostro, però, resta un voto contrario.” Così dichiara Gianni Confalonieri, Capogruppo regionale di Rifondazione Comunista.

“Con la sua delibera – continua Confalonieri - la Giunta svuotava completamente la legge regionalevotata dal Consiglio in quanto demoliva l’unica reale tutela dai campi elettromagnetici emessi dalle antenne per alcune fasce a rischio, quali i bambini, gli anziani, i malati. Oggi, invece, la commissione, grazie alla nostra battaglia, ha restituito parte di quei contenuti sostanziali della Legge”.

Rifondazione Comunista è riuscita a far reinserire il divieto di installazione delle antenne nelle aree di particolare tutela, così come originariamente era previsto nella legge regionale; il limite di rispetto per queste aree, al di sotto del quale è vietata l’installazione delle antenne è,  ora, di 75 metri dal perimetro di pertinenza, a fronte della nostra richiesta di 150 metri.

Inoltre nella Delibera di Giunta venivano ristrette le aree di protezione rispetto alla Legge, rientrano, invece, oltre agli ospedali, gli asili, gli edifici scolastici e le strutture di accoglienza socio-assistenziali anche i parchi gioco, le carceri, gli orfanotrofi e gli edifici di interesse storico artistico; rimangono, purtroppo, escluse tutte le zone residenziali.

“Resta ancora irrisolta – conclude Confalonieri – la questione relativa alla titolarità dei comuni di poter adottare regolamenti con i quali individuare le aree idonee alla localizzazione delle antenne. Tale titolarità, data dalla legislazione urbanistica e che non può essere espropriata da una legge sull’elettrosmog, consente alle amministrazioni comunali di esercitare il diritto/dovere di tutela della salute dei propri cittadini. Ma la discussione non è ancora terminata, tale punto è stato, infatti, rinviato in commissione urbanistica. Sarà lì che nei prossimi giorni continueremo la nostra battaglia.”
Tiziana Saporito
Ufficio stampa Gruppo regionale lombardo di Rifondazione Comunista
per comunicazioni

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Milano, 22 novembre 2001