Campagna dei "Tre no" di "Zapping" in collaborazione con l'Unicef-Italia

Infanzia rubata, infanzia violata

Dovrebbero andare a scuola, dovrebbero giocare, fantasticare, cantare, essere allegri e vivere un'infanzia felice. Invece, almeno 300 milioni di bambini nel mondo sono costretti a lavorare e spesso a prostituirsi, a subire violenze a fare la guerra. E tutto ciò in aperta violazione delle leggi, dei regolamenti, delle convenzioni internazionali sui diritti dell'infanzia.

L'infanzia rubata, l'infanzia violata si può riassumere in queste cifre:

Con la campagna "Infanzia rubata, infanzia violata", Zapping e l'Unicef-Italia si propongono di sensibilizzare le forze politiche e sociali e l'opinione pubblica, con particolare riferimento al mondo della scuola, per condannare con fermezza soprattutto tre aspetti estremi della condizione dell'infanzia nel mondo.

E per esprimere:

Le mutilazioni genitali (infibulazione e non solo) interessano da qualche tempo anche il nostro paese (sono circa 40mila le donne che hanno subito mutilazioni sessuali e ogni anno nel nostro paese almeno 6 mila bambine, fra i sei anni e i dodici anni, subiscono questo barbaro trattamento), anche per l'assenza di una specifica legge punitiva per questo tipo di reati. Sono state presentate, infatti, diverse proposte di legge in materia, anche di recente, ma il parlamento non le ha ancora prese in esame.

Il turismo sessuale. Responsabili dello sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo sono pedofili provenienti dall'Europa, dagli Stati Uniti e dal Giappone, che rappresentano il nocciolo duro dei profittatori di minori, a cui si devono aggiungere i " profittatori occasionali". Il turpe fenomeno si svolge soprattutto nei paesi dell'Estremo Oriente (Filippine, Thailandia, Cambogia, ecc.), dell'America Latina (Brasile, Santo Domingo), ma anche nell'est europeo (Moldavia, Romania, Russia). L'obiettivo è di sradicare ogni forma organizzata di sfruttamento sessuale dell'infanzia (agenzie turistiche in primo luogo).

Bambini - soldato. Vi è un Protocollo Onu che vieta l'impiego in guerra dei minori ma purtroppo non viene rispettato dai 35 paesi interessati (africani e asiatici in modo particolare) e il Protocollo - voluto con forza dall'Unicef e da numerose organizzazioni non governative - è stato ratificato da pochi paesi.

Tre "No", dunque, per restituire l'infanzia ai bambini perché - come ha detto anche il Segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan - gli adulti hanno tradito i bambini di tutto il mondo, favorendo le piaghe della malnutrizione, delle malattie e degli abusi più orrendi, mietendo vittime tra i bambini e i minori di tutta la terra.

Tre "No" per difendere i diritti dell'infanzia, che sono i diritti del nostro futuro.

Le e-mail, i fax, le lettere di adesione alla campagna "Infanzia rubata, Infanzia violata" possono essere inviate a: Zapping Unicef Italia (zapping@rai.it).

Brianza Popolare aderisce all'importante iniziativa

Redazione di Liberazione
Roma, 19 novembre 2002
da Liberazione