Manifestazione del 20 - 21 settembre 2003
all'ex - macello di Monza

Un bilancio positivo ed un impegno per il futuro

Il progetto di Centro Sociale vivrà

La manifestazione che si è svolta sabato 20 e domenica 21 settembre è ormai alle nostre spalle e siamo già intenti a guardare ai prossimi obiettivi del Collettivo. Resta un ultimo momento per ringraziare quanti hanno contribuito al successo della due giorni e per delinearne un veloce bilancio.

Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato in tanti, a dimostrazione di come il Collettivo si sappia rapportare con chi già opera sul territorio.

Ringraziamo quindi gli operatori dei centri socioculturali del Comune di Monza ed i responsabili del Centro Diurno Ergoterapico per la consueta disponibilità.

Ringraziamo tutte le realtà presenti all’ex macello con i propri banchetti: Indymedia, CUB, associazione Italia-Cuba, LILA, le botteghe del mercato equo-solidale, Gruppo d’Acquisto “Le Perle ai Porci”, Emergency, Mani Tese, Ya Basta e le realtà milanesi (Centro Sociale O.R.So., R.A.S.H., Circolo Anarchico dei Malfattori). Questa ampia e variegata presenza testimonia la nostra volontà ad aprirci verso altre identità, nonostante molti insistano a accusarci di chiusura ideologica: continuiamo invece a ribadire che il progetto di Centro Sociale vivrà grazie alla collaborazione con numerose realtà associative già esistenti.

Ringraziamo poi tutti gli artisti (musicisti e attori), che non hanno esitato un istante a dare la loro disponibilità ad esserci, in nome di una causa che anch’essi spesso sentono propria.

Passiamo ora alla valutazione che abbiamo dato al successo dell’iniziativa.

Il weekend all’ ex macello ha messo in evidenza quanto sia valido il progetto di un Centro Sociale a Monza: nessuno può ora mettere in dubbio il consenso che esso trova tra la popolazione giovane e meno giovane della città e della Brianza.

Autofinanziamento, autonomia ed autogestione hanno funzionato perfettamente come modalità di gestione e questo dimostra come sia realistico realizzare iniziative in base a questi elementari principi.

Il Collettivo sarà pure formato dai “quattro ragazzotti che hanno occupato una palazzina in una afosa giornata di luglio” (come qualcuno ama chiamarci in Consiglio Comunale), ma le centinaia di persone che aderiscono alle nostre iniziative, che collaborano alla loro realizzazione o che semplicemente esprimono il proprio sostegno, testimoniano la legittimità delle nostre rivendicazioni e la miopia di una certa classe dirigente che ha perso il contatto con il tessuto sociale cittadino.

Ora vogliamo ottenere uno spazio fisico e tutti i nostri sforzi saranno volti a cogliere questo obiettivo decisivo.

Dopo il concerto del settembre 2002 ci siamo impegnati su diversi fronti: siamo stati al Social Forum di Firenze, insieme ad altri abbiamo organizzato e partecipato alle manifestazioni per la pace, abbiamo realizzato i presidi per testimoniare la mancanza di spazi e molte altre iniziative hanno contribuito a farci conoscere alla cittadinanza (concerto del 25 Aprile, serate culturali,…).

Così oggi il nostro progetto è ben conosciuto ed il problema della mancanza di uno spazio fisso autogestito non può essere rimandato indefinitamente: l’inverno non permette iniziative all’aperto e le idee da sviluppare sono molte.

Per ottenere uno spazio collaboriamo oggi con alcuni tecnici degli uffici tecnici del Comune, con cui stiamo valutando alcune ipotesi di stabili dismessi che potrebbero ospitare il Centro Sociale: questo iter rispecchia gli impegni presi dall’Amministrazione in seguito all’occupazione di luglio e noi siamo decisi a sfruttare le aperture delle Istituzioni sulla problematica.

Non siamo però disposti ad attendere in eterno senza ottenere nulla, decisi a far valere le nostre istanze e consapevoli delle strade percorribili per raggiungere l’obiettivo che ci prefiggiamo.

giornate resistenti
primo festival antifascista della provincia di Pavia

Il Collettivo Monzese sarà presente giovedì 16 ottobre a Pavia, presso il Centro Sociale Autogestito Barattolo, in occasione dell’inizio di una quattro giorni antifascista: l’appuntamento potrebbe rivelarsi delicato, perché nel pavese si ripetono da tempo episodi di violenza da parte di militanti di estrema destra, soprattutto ai danni di chi gravita nell’ambiente del Centro Sociale, impegnato nella lotta contro i movimenti neofascisti.

La presenza del Collettivo e di altre realtà milanesi dovrebbe garantire che l’iniziativa si svolga senza problemi.

Chiunque sia interessato, può consultare il sito del Barattolo (http://www.ecn.org/barattolo).

Ecco un estratto:

Sul territorio di Pavia si fa sempre più sentire la presenza delle nuove destre, gruppi estremisti che minacciano e aggrediscono a scopo politico o razzista, organizzano incontri revisionisti, assaltano e impediscono dibattiti democratici. Gli episodi di violenza si sono moltiplicati a partire dalla prima apparizione pubblica di Forza Nuova a Pavia tre anni fa, con il padre padrone Fiore, presunto stragista nero rifugiato all'estero, capace di fondare l'impero finanziario di Easy London e così sponsorizzare movimenti eversivi neofascisti.

Forza Nuova, Fronte Veneto Skinheads, Pit Bull Skin Pavia sono solo alcune delle sigle che costellano questo nuovo mondo cupo, sperimentando nuove modalità d'azione, anche sostenuti dalla destra istituzionale. Uno dei mali frutti di questo rinnovato clima d'odio e violenze ha ispirato l'omicidio di Dax, a Milano il 23 marzo 2003.

Occorrono nuovi momenti di riflessione e lotta, una rinnovata militanza antifascista che vogliamo si concretizzi in giorni di dibattiti ed iniziative; il CSA Barattolo e il CSA La Sede vi invitano a quattro giorni di dibattiti, video, mostre, campeggio, momenti di approfondimento e di musica antifascista che si terranno a Pavia presso il CSA Barattolo dal 16 al 18 ottobre 2003.

Collettivo Monzese
Monza, 14 ottobre 2003
mail: collettivomonzese@inventati.org