Dopo la demolizione delle strutture del campo nomadi di Trezzo

Era necessario arrivare a tanto, per salvare il comune di Trezzo sull’Adda dall’abusivismo edilizio?

Comunicato del Circolo Arci-Blob di Arcore

Alla cortese attenzione del sindaco, del vice sindaco, dell'assessore ai servizi sociali, del onsiglio omunale di Trezzo sull'Adda

Con profonda preoccupazione abbiamo appreso dell’abbattimento di alcune strutture abusive all’interno del campo Rom di via Guarnerio, avvenuta lunedý 26/01/04.

La nostra Ŕ un’associazione laica, antifasciasta e antirazzista che da anni si batte per il riconoscimento dei diritti sociali e politici degli immigrati, riteniamo che questi diritti non possano essere esercitati in assenza delle condizioni materiali minime di sussistenza; in questo momento al campo Rom di via Guarnerio mancano l’acqua, la corrente elettrica (ma di questa i residenti al campo non sentiranno la mancanza, dato che non ne usufruivano in precedenza: il gestore infatti rifiutava qualsiasi allacciamento senza autorizzazione da parte del comune), il gas, i servizi igienici, l’unica sala comune riscaldata con una stufa a legna Ŕ stata demolita.

Questo accade in Italia, nel 2004.

Era necessario arrivare a tanto, per salvare il comune di Trezzo sull’Adda dall’abusivismo edilizio?

Ci rammarica constatare che l’abbattimento Ŕ stato deciso proprio in questo periodo dell’anno, incuranti del freddo di questi giorni.

Se il sindaco avesse fatto parola dell’abbattimento imminente durante l’incontro avuto con il prof. Angelo Arlati e con un residente al campo in data 24/01/04, con un margine minimo di preavviso si sarebbero potuti mettere in salvo almeno gli effetti personali degli abitanti del campo, che invece sono finiti nel fango, sotto le macerie (ricordiamo che nella cappella erano custodite le fotografie e lembi degli abiti dei defunti delle famiglie, come vuole la tradizione rom).

Teniamo a precisare che nessuno ha mai parlato di sgombero del campo, questo termine non ricorre negli articoli giornalistici apparsi sui quotidiani locali, nÚ nell’intervista a Radio Popolare fatta da Lorella Beretta, abbiamo sempre utilizzato il termine di “demolizione” o “distruzione” di strutture abusive; gradiremmo che il vicesindaco non ci mettesse in bocca parole che non sono nostre.

Fin dal giugno del 2003 (data cui risale l’inizio della nostra collaborazione con la comunitÓ rom) abbiamo dimostrato la nostra volontÓ di informare ed entrare in contatto con l’Amministrazione Comunale circa le iniziative svolte al campo; sempre con questa intenzione rinnoviamo l’invito, giÓ presentato sabato 24/01/04, alla cena rom che si svolgerÓ alle ore 20.00 presso il nostro circolo, in via Casati 31 ad Arcore, quale occasione per “entrare in contatto con le associazioni vittime di questo fraintendimento e di verificare anche le possibilitÓ di collaborazione, nell’interesse di tutti gli abitanti di Trezzo”.

ARCI - BLOB (Il Consiglio Direttivo del Circolo)
Arcore, 29 gennaio 2004