La pubblicità di banca intesa è ingannevole

DISOCCUPATI E PRECARI CHIEDONO IL MUTUO PER LA CASA

Per il credito sociale

Protesta per il mutuo per la casa

Questa mattina, una cinquantina di disoccupati e precari aderenti all’Associazione Radici si è recata in massa di fronte all’agenzia di Piazza Colonna, a Roma, della Banca Intesa a "richiedere" il mutuo per l’acquisto della casa. Portavano con loro una porta, due lavandini, un water, un letto ed altri suppellettili, cioè il famigerato 5%, per richiedere che l’istituto di credito "aggiungesse" il restante 95 %.

L’iniziativa coreografica ha voluto denunciare il fatto ai lavoratori precari, atipici e discontinui è negato il diritto al mutuo per l’acquisto della prima casa poiché sotto il profilo strettamente economico essi non offrono alcuna garanzia.

La manifestazione ha colto tutti di sorpresa, comprese le stesse forze dell’ordine che però hanno consentito la protesta. Viceversa l’atteggiamento della direzione dell’agenzia è stato di completa chiusura e lo stesso direttore ha chiesto l’allontanamento dei manifestanti accampando rischi di provvedimenti disciplinari nei suoi confronti.

Protesta per il mutuo per la casa

I dimostranti hanno comunque proseguito l’iniziativa fino a quando non hanno deciso di scioglierla essi stessi.

L’Associazione Radici ravvisa nella campagna di Banca Intesa tutti i tratti della pubblicità ingannevole e richiede il ritiro della stessa. Di fronte ad un eventuale rifiuto da parte dell’Istituto si adirà sia alle vie legali con un esposto alla Procura della Repubblica, che alle vie istituzionali con una denuncia presso l’Autorità Antitrust. Quest’ultima, già in diverse occasioni, nel passato, ha emesso provvedimenti contro soggetti che avevano svolto campagne pubblicitarie con messaggi ingannevoli.

L’Associazione Radici preannuncia comunque sin da ora che, se entro dieci giorni non avverrà il ritiro della pubblicità, promuoverà una catena umana intorno alla Direzione Centrale di Roma di Banca Intesa.

Per il credito sociale

Per quanto riguarda la situazione attorno alla quale si è sviluppata la denuncia, l’Associazione Radici, sottolinea in primo luogo che la lievitazione dei prezzi degli appartamenti ha raggiunto cifre abnormi in linea con l’andamento dei mercati ma lontano dall’effettivo valore d’uso. Per quanto riguarda invece le risposte, si propone l’istituzione di fondi pubblici di garanzia per consentire il riconoscimento del diritto ai lavoratori precari, atipici, discontinui ed a tempo determinato ad ottenere mutui e prestiti. Una proposta che va ad associarsi a quella dell’istituzione di un reddito sociale garantito per i disoccupati e precari per la quale è in corso una battaglia da diversi anni.

Associazione Radici
Roma, 22 aprile 2005
www.associazioneradici.it