“SOLO IPOCRISIA E CATTIVA POLITICA”

DIETRO LE SPARATE SULLA SICUREZZA DI LETIZIA MORATTI

A proposito della manifestazione del prossimo 26 marzo a Milano per protestare contro il governo sul tema della sicurezza, dichiarazioni di Alfio Nicotra (segretario regionale lombardo di Rifondazione Comunista)

“Un depistaggio mediatico teso a coprire l’incapacità della giunta meneghina di rispondere all’esigenze di una città che cambia. Un tentativo di strumentalizzare paure e paranoie metropolitane rivolgendole contro il governo centrale per sfuggire alle proprie responsabilità.” Non usa giri di parole il segretario regionale del Prc, Alfio Nicotra, per definire la campagna d‘ordine avviata dalla sindaco di Milano.

“Letizia Moratti paga pegno a Silvio Berlusconi, gli offre gli argomenti e la piazza per proseguire un’infinita campagna elettorale - incalza l’esponente del Prc. “Se la sicurezza è un problema vero, il modo di affrontarlo di donna Letizia è infatti assolutamente sbagliato, oltre che ipocrita. Dietro le sue sparate ideologiche e propagandistiche c’è infatti una Milano (e un’Italia) con un rapporto tra forze di polizia e popolazione fra i più alti d’Europa. Negli ultimi venti anni gli agenti sono aumentati sul piano quantitativo, senza un corrispondente miglioramento della sicurezza collettiva. Non c’è da stupirsene, perché in nessun paese all’aumento delle forze dell’ordine è mai seguita un’identica, automatica diminuzione del crimine.”

Per Nicotra ci sono due piani sui quali invece intervenire.

“Il primo riguarda la razionalizzazione delle forze di polizia, oggi frammentate in diversi corpi, con sovrapposizioni e duplicazioni di funzioni. Un aspetto importante è anche il carico burocratico improprio (rilascio di passaporti, permessi di soggiorno, ecc.) che sottrae personale dall’impiego operativo.

“L’altra questione riguarda l’opera di contrasto al crimine: una vera corsa con handicap a causa, per esempio, delle politiche proibizioniste sulla droga. Queste politiche non solo non fermano il dilagare del mercato degli stupefacenti, ma finiscono per creare una formidabile superficie di contatto tra criminalità organizzata e strati interi (si pensi ai giovani, alle scuole) della popolazione. La legge Fini-Giovanardi sulle droghe è una vera e propria manna dal cielo per chi gestisce la rete, anche quella capillare, del narcotraffico.

“C’è infine un ultimo e per noi più importante problema. E’ il diffondersi del disagio sociale, delle condizioni di precarietà lavorativa, abitativa e di reddito, che colpiscono la vita di molti cittadini milanesi e non. Un disagio ben visibile nelle periferie degradate, ma che ormai attraversa anche aree e ceti sociali che fino a ieri si ritenevano al sicuro. Si trovano qui le radici profonde di una percezione d’insicurezza diffusa, qui i problemi che la politica deve affrontare per la prevenzione del crimine, vuotando il bacino in cui nuota.

“Occorrerebbero politiche contro il degrado e l’emarginazione, insomma politiche sociali e culturali coraggiose per aumentare la qualità delle vita della nostra comunità. Su questo sappiamo, rivolgendoci alla Moratti, di parlare al vento. Ma credo che la sindaco di Milano si illuda, se pensa di ottenere più seguito e credibilità orchestrando manifestazioni di protesta da Palazzo Marino. Milano, la Lombardia e il Paese stanno cambiando – conclude Nicotra. La strategia del sovversivismo dall’alto, tanto cara alle destre e al suo padrino politico Berlusconi, finirà per rivelarsi un boomerang”.

Roberto Porta
Milano, 15 marzo 2007