Lombardia: altro che “sicurezza” e “padroni a casa nostra”!

La Lombardia è una regione colonizzata dalle mafie, 'ndrangheta su tutte.

La questione morale, la questione delle mafie in Lombardia non stanno tra le priorità dell'attività del governo Formigoni e del suo fido e compiacente alleato la Lega Nord

Nelle oltre 1100 pagine del documento presentato dalla Direzione Nazionale Antimafia in Parlamento dal Procuratore Pietro Grasso, balzano subito agli occhi i dati e i numeri della ‘Ndrangheta che avrebbe “colonizzato” la Lombardia registrando “il maggior indice penetrazione nel sistema economico legale” e divenendo col tempo un’associazione dotata di un certo grado di indipendenza dalla “casa madre”, “con la quale però comunque continua a intrattenere rapporti molto stretti e dalla quale dipende per le più rilevanti scelte strategiche".

Questa importante relazione fa seguito a già importanti passaggi, fatti da anni e rimasti inascoltati, dalla relazione Commissione Antimafia alle relazioni annuali della DDA (Direzione distrettuale antimafia) che segnalavano la pervasività delle mafie in Lombardia. Così oggi trovano eco le parole dei manifestanti di Ponteranica che da anni denunciano questa situazione nell’indifferenza generale (ed eguale sorte ha avuto il libretto “Mafie del Nord” che avevamo scritto come Regionale - PRC nel 2007) con la complicità della Lega Nord che per sicurezza ha inteso solo la questione degli immigrati, dei clandestini.

Inoltre le compiacenze e gli intrecci con la politica lombarda della 'ndrangheta sono stati smascherati dall’inchiesta “Infinito” del luglio scorso quando alcuni esponenti di CL (Comunione e Liberazione) come il Prof. Antonio Chiriaco direttore dell’ASL di Pavia erano finiti in carcere. Ma dalle intercettazioni degli uomini delle 'ndrine lombarde con politici e da inchieste tutt’ora aperte come quelle di Santa Giulia (discariche abusive) oppure quella delle imprese che hanno lavorato nei cantieri della TAV lombarda, BreBeMi e A4 si capisce perfettamente il grado di collusione fra la politica dei massimi vertici della Regione Lombardia e la criminalità economica delle mafie.

Dunque appare evidente che devono essere attivati programmi ed iniziative per prevenire l'infiltrazione dei capitali criminali nell'economia lombarda ma, a quanto pare, la questione morale, la questione delle mafie in Lombardia non stanno tra le priorità dell'attività del governo Formigoni e del suo fido e compiacente alleato la Lega Nord.

Partito della Rifondazione Comunista - Lombardia
Milano, 14 marzo 2011
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