A proposito dell'iniziativa di “Sentinelle in piedi” di sabato 21 giugno a Monza

No all'omofobia e alle nuove destre

Il PRC si mobilita

Sentinelle in piedi

Sentinelle in piedi

Photo by Parideinfo

I cittadini democratici e antifascisti di Monza che credono nella universalità dei diritti e nella libertà delle scelte di vita non meritano certamente che la città ospiti la manifestazione delle “Sentinelle in piedi” di sabato 21 giugno: un vero capolavoro di ipocrisia e di menzogne.

Lupi vestiti da agnelli,che parlano di “libertà di opinione” ma hanno legami diretti con il neofascismo cittadino, quello che si è esibito quasi indisturbato dalla autorità competenti nel capannone di Brugherio sabato 14 giugno e sono portatori di una cultura politica che affonda in un passato di crimini contro l'umanità quando l'omosessualità veniva considerata una devianza da eliminare, una umanità minore (ricordiamo il decreto Nacht und Nebel, Notte e Nebbia, emanato da Hitler il 7 dicembre 1941, con lo scopo di eliminare i “soggetti pericolosi per il Reich”, senza lasciare traccia, anche loro nei lager).

La invocata “libertà di parola” è un artifizio che prepara una società fatta di divieti e di discriminazioni. La indifferenza non li ferma, perché in questa fase, come succede nel resto d'Europa, le loro idee omofobe, se non vengono contrastate politicamente a viso aperto possono incontrare le pulsioni di una società impaurita dalla crisi e da un futuro incerto e diventare senso comune.

L'Anpi, con grande sensibilità politica ha deciso di mobilitarsi. Anche il Partito della Rifondazione comunista sceglie questa strada di denuncia e di controinformazione e lavora in queste ore perché si allarghi la partecipazione e l'allarme politico.

Giovanna Capelli (Segretaria della federazione di Monza - Brianza del PRC)
Monza, 18 giugno 2014