Questo documento ed il commento conclusivo provengono da Legambiente Nazionale.

Il Piano delle grandi opere strategiche

L’elenco approvato dal CIPE il 21 Dicembre fissa le opere che usufruiranno della normativa introdotta con la cosiddetta Legge Obiettivo (approvata come 443/2001).

Sono 250 interventi circa di cui 19 definiti prioritari per un investimento complessivo di oltre 243mila miliardi. All’interno dell’elenco sono contenuti interventi molto differenti, non solo trasporti strategici nazionali ma anche regionali, urbani, sistemi idrici e altro. Tutti gli interventi usufruiranno della normativa speciale, i 19 prioritari dispongono di maggiori finanziamenti, mentre nell’elenco figurano anche opere già finanziate ma che potranno usufruire delle procedure speciali.

Spesa complessiva prevista

 
Importo
Finanziamenti*
 
previsto*
2002
2003
2004

Totale in miliardi di lire

243.696

5.530,9

14.760

26.756,1

L’elenco delle opere

Le 19 opere prioritarie

Opere
Interventi
Importo previsto*
Finanziamenti*
     
2002
2003
2004

Ponte sullo Stretto di Messina

 

9.600

40

150

500

Autostrade corridoio padano

Autostrada Brescia -Milano

1.500

100

600

1.000

 

Autostrada Passante di Mestre [1]

3.800

     

Nuova Romea Commerciale

Autostrada Ravenna-Venezia

1.800

28

13

135

Tibre (Tirreno-Brennero) Autostradale

Autostrada Parma-Mantova

2.000

25

15

150

Autostrada Tirrenica

Cecina-Civitavecchia

3.600

50

200

600

Quadrilatero Umbria-Marche

Rete viaria

3.500

60

160

400

Asse Autostradale Sud

Autostrada Salerno-Reggio Calabria, Autostrada Palermo-Messina, Autostrada Messina-Siracusa-Gela, Superstrada Capua (A1)-Domiziana.

26.041

790

2.101

4.164

Valico del Frejus

 

3.825

     

Valico del Brennero

 

3.500

100

140

200

Valico del Sempione

 

5.000

     

Alta velocità Lione-Torino-Trieste

Tratte Torino-Lione, Milano-Venezia

15.300

******

600

1.000

1.500

Asse Ventimiglia-Milano

Alta Velocità Milano-Genova, Adeguamento Ventimiglia-Ge

8.480

36

87

354

Tibre ferroviario

Ferrovia Pontremolese, Verona-Brennero

2.925

100

300

700

Asse ferroviario Sud

Alta Velocità Salerno-Reggio, Raddoppio Palermo-Catania

23.800

343

176

264

Nodo urbano di Roma

 

5.600

180

700

1.000

Nodo urbano di Napoli

 

7.524

383

587

1.265

Nodo urbano di Bari

 

798

36,5

51,5

65

“Mose” a Venezia

Progetto dighe mobili

8.000

80

430

710

Reti idriche Mezzogiorno

Interventi emergenza idrica

8.987

404,5

1.839

2.555

TOTALE

145.580

3.356

8.459,5

15.562

*In miliardi di lire

INTERVENTI SULLA RETE STRADALE

Autostrade (AS) e
Superstrade statali (SS) [2]
Importo previsto
Finanziamenti
   
2002
2003
2004

Nuova AS Asti-Cuneo

2.103

185

312

395

Nuova AS Cuneo-Nizza

1.620

5

Nuova AS Modena-Lucca

0

0,3

Nuova AS Pedemontane Lombardia-Veneto-Piemonte

6.000

150

500

1.000

Nuova AS Variante di Valico [3]

       

Nuova AS Campogalliano-Sassuolo

340

Nodo autostradale Bologna

1.358

25

70

120

Ampliamento A1 Borgopanigale-A22

269,5

Accessibilità Valtellina

931

24

100

130

Accessibilità Malpensa

748

11

6

65

Riqualificazione E45

0

1

SS 28 (Imperia-Cera)

540

16

7

67

Nuova SS Fano-Grosseto

3.859

85

359

519

Nuova SS Pedemontana Abruzzo-Marche

0

0,1

Nodo di Perugia

650

30

90

180

Corridoio Stradale 5

265

5,8

15,2

45,6

Nuova SS Terni-Rieti

230

30

100

100

Nuova SS Rieti-L’Aquila-Navelli

142,7

13

24

28

Strada Tre Valli

380

58

100

121

Adeguamento Cassia Roma-Viterbo

350

11

5

52

Adeguamento Salaria

200

5

3

30

Nuova SS Orte-Civitavecchia

262

3

27

40

Nuova SS Atina-Colli al Volturno (Isernia)

565

10

30

100

Nuova Bretella autostradale di Roma sud, A12-Appia

600

15

9

90

SS Pontina

2.200

15

13

200

Adeguamento SS 156 (Latina)

564

38

55

74

Nuova SS Cisterna-Valmontone

597

10

30

114

Nuova AS Teramo-Giulianova-S.Benedetto Tronto

100

3,5

1,5

15

Nuova SS Benevento-Caserta-Grazzanise e variante di Caserta

2.800

20

35

150

Nuova SS S.Vittore-Termoli (A1-A14)

3.000

20

43

100

Nuova SS Lauria-Potenza-Melfi-Candela

3.365

10

25

100

Nuova SS Salerno-Potenza-Bari

216

5

2

21

SS275 Maglie-S. Maria di Leuca

220

5,5

3,3

33

Ammodernamento SS 7 Appia-SS 106 Jonica

26

0,4

4

5,7

SS172 dei Trulli (Taranto-Fasano)

30

1

0,5

5

SS Murgia-Pollino

1.127

10

17

100

SS16 Foggia-Cerignola

204

3

15

60

Nuova SS Bari-Matera

262

1,3

12,7

18,7

Nuova SS Gioia del Colle-Matera

0

0,2

Nuova AS Taranto-Sibari-Reggio Calabria

6.000

50

280

1.000

Nuova SS Camastra-Gela

1.404

17

177

260

SS Agrigento-Caltanissetta-A19

1.200

10

18

100

Nuova SS Ragusa-Catania

950

5

14

100

SS Gela-Agrigento-Trapani

2.000

10

20

100

SS Palermo-Agrigento

1.513

5

10

50

TOTALE INTERVENTI

49.191,2

923,1

2.533,2

5.689

INTERVENTI SULLA RETE FERROVIARIA

Tratte Ferroviarie
Importo previsto
Finanziamenti
   
2002
2003
2004

Venezia-Udine-Vienna

1.300

20

130

200

Gronda ferroviaria Torino

2.500

35

60

Asse Bologna-Verona-Brennero

2.800

10

160

240

Asse Milano-Firenze

2.500

200

350

Asse Bologna-Bari-Lecce-Taranto

1.437

120

400

517

Sistema Gottardo

2.407

31

45

Accessibilità Malpensa

2.194

306

185

Accessibilità Valtellina

175

2

20

29

Orte-Falconara

3.730

32

65

150

Passo Corese-Rieti

650

28

50

Taranto-Sibari-Reggio Calabria

353

8

1

22

TOTALE

20.046

220

1.348

1.848

INTERVENTI SUI VALICHI

Trafori e valichi
Importo previsto
Finanziamenti
   
2002
2003
2004

Monte Bianco

1.000

8

75

Nuovo traforo del Mercantour [4]

       

Terzo traforo di sicurezza del Gran Sasso

124,5

2

3,2

3,6

Valichi appenninici Emilia Romagna

665

15

25

70

Valichi appenninici Toscana

577

5

10

30

TOTALE

2366,5

22

46,2

178,6

Sistemi urbani

 
Importo
Finanziamenti
   
2002
2003
2004

Milano, Torino, Monza, Brescia, Venezia, Verona, Sistema Veneto, Trieste, Bologna, Modena, Genova, Costa romagnola, Firenze, Area Castelli, Napoli, Palermo, Messina, Catania.

15.831

436,9

1129

1531

Opere differenti che vanno da linee metropolitane e tram, a interventi su stazioni e linee ferroviarie, a nuova viabilità, al risanamento del sottosuolo di Napoli, all’accessibilità alla Fiera di Milano.

INTERVENTI SU PORTI E INTERPORTI

 
Importo
Finanziamenti
   
2002
2003
2004

Piastra logistica Sardegna

2.256

64,9

259,1

378

Hub portuali

5.132

152

670

880

Interporti

3.563

178

355

578

TOTALE

10.951

394,9

1284,1

1.836

Alcune considerazioni.

1) La Legge Obiettivo passa da strategica a ordinaria

L’elenco frutto di una lunga trattativa con le Regioni è costruito nella forma di un vero e proprio Piano Generale delle infrastrutture e dei trasporti. La formulazione della Legge Obiettivo (nata da un proposta di Legge presentata da Berlusconi, Bossi e Tremonti) prevede che ogni anno il Governo stabilisce l’elenco delle opere prioritarie e strategiche che potranno usufruire di una normativa speciale.

Di fatto con la scelta fatta da Lunardi la Legge Obiettivo da normativa per progetti “strategici” diventa Legge ordinaria per tutte le opere pubbliche di interesse regionale e nazionale. Le opere escluse non hanno infatti alcuna possibilità di essere finanziate o realizzate vista la dimensione dell’elenco.

Il primo elenco di opere secondo la Legge Obiettivo ha una dimensione enorme, con un orizzonte di fatto decennale. Il motivo dipende da due fattori:

-lo strumento dell’ “elenco” ha portato a una contrattazione esasperata di cui alcune Regioni si sono approfittate con scarsa serietà e credibilità (gli esempi più eclatanti sono Lazio, Campania, Lombardia, Sicilia, Puglia, Emilia-Romagna) con il ricatto del ricorso alla Corte Costituzionale.

-La ragione vera è che per il Ministro Lunardi l’elenco funzionerà con velocità differenti. Ossia conterrà opere già in cantiere che usufruiranno della nuova procedura per varianti e fondi, opere da realizzare per cui esiste un progetto, opere di cui è necessario finanziare la progettazione ex novo.

2) L’elenco privilegia gli interventi sulla rete stradale

Prendendo in considerazione gli investimenti nel sistema nazionale dei trasporti (strade, ferrovie, valichi, porti e interporti complessivamente 187.625 miliardi) si evidenzia come le strade rappresentino circa il 49% degli investimenti mentre la ferrovia solo il 37%, e addirittura nell’arco del triennio 2002-2004 le strade rappresentano il 60% degli investimenti mentre le ferrovie il 27%.

Investimenti sulla rete stradale

 

Importo previsto

Fondi 2002

Fondi 2003

Fondi 2004

Prioritarie

42.241

1.093

3.089

6.448

Ordinarie

49.191,2

923,1

2.533,2

5.689

TOTALE

91.432,2

2.016,1

5.622,2

12.137

Investimenti sulla rete ferroviaria

Opere

Importo previsto

Fondi 2002

Fondi 2003

Fondi 2004

Prioritarie

50.505

1.079

1.563

2.818

Ordinarie

20.046

220

1.348

1.848

TOTALE

70.551

1.299

2.911

4.666

N.B. Da entrambi i calcoli è stato escluso il Ponte sullo Stretto di Messina.

Investimenti sui valichi

Opere

Importo previsto

Fondi 2002

Fondi 2003

Fondi 2004

Prioritarie

12.325

100

140

120

Ordinarie

2.366

22

46,2

178,6

TOTALE

14.691

122

186,2

298,6

3) Gli investimenti al Sud sono soprattutto stradali

Se gli interventi previsti riguardano per oltre il 40% il mezzogiorno, la scelta è soprattutto concentrata sulla rete stradale con una pioggia di superstrade. Gli interventi ferroviari riguardano al contrario sostanzialmente solo la rete ad Alta Velocità.

Investimenti sulla rete stradale al Sud [5]

Opere

Importo previsto

Fondi 2002

Fondi 2003

Fondi 2004

Prioritarie

26.041

790

2.101

4.164

Ordinarie

28.943

264,9

815

2.796,4

TOTALE

54.984

1.054,9

2.916

6.960,4

Investimenti sulla rete ferroviaria al Sud

Opere

Importo previsto

Fondi 2002

Fondi 2003

Fondi 2004

Prioritarie

23.800

373

176

264

Ordinarie

1.073

68

201

282

TOTALE

24.873

411

377

546

N.B. Da entrambi i calcoli è stato escluso il Ponte sullo Stretto di Messina.

4) Investimenti enormi smentiti dalla Legge Finanziaria

Il Governo ha fissato gli investimenti previsti nella Legge Finanziaria 2002 legati alle opere della Legge Obiettivo in circa 15mila miliardi.

Se escludiamo dagli investimenti le opere che non riguardano i trasporti, come il Mose e le risorse idriche, comunque la spesa prevista per le sole opere prioritarie è complessivamente di 128.593 miliardi e di 21.358 miliardi nel triennio 2002-2002, mentre per gli investimenti complessivi è di 226.709 miliardi e di 41.028 nel triennio.

Investimenti

Fondi elenco triennio 2002-2004

Importo previsto

% di fondi nel triennio rispetto al Totale

Opere prioritarie

27.377

145.580

18%

Strade ordinarie

3.876,3

28.943

13%

Ferrovie ordinarie

3.416

20.046

17%

Valichi

246,8

2.366

10%

Totale elenco

46.867

243.695,7

19%

I fondi previsti nell’elenco sono tre volte quelli previsti nella finanziaria.

Considerando i fondi nel triennio rispetto al complessivo dell’investimento si evidenzia una percentuale media del 19% che per le infrastrutture stradali e ferroviarie è ancora più bassa. Nel caso quindi di investimenti come quelli previsti dalla Finanziaria è difficile che il programma possa essere realizzato se non su tempi molto lunghi.

A parte le considerazioni sull’ammontare reale dei fondi a disposizione nel prossimo triennio, sono evidenti i dubbi legati ad una capacità di spesa e programmazione mostruosa enorme per gestire oltre 250 opere estremamente complesse. Una capacità che il Ministero non ha a cui non potranno supplire General Contractor o Concessionari privati.

Il contributo non di provenienza statale alla realizzazione degli investimenti potrebbe riguardare:

-Fondi comunitari: in una quota minoritaria (10-20 %) per le opere idriche, per alcuni grandi progetti ferroviari (Torino-Lione o Brennero), per alcuni interventi stradali al Sud.

-Privati: solo autostrade, le superstrade non sono a pedaggio, mentre dobbiamo escludere come cofinanziamento quasi tutti gli interventi al Sud e quelli sulla rete ferroviaria, il Mose e quelli in ambito urbano, i porti.

Gli interventi interamente finanziati sono la Milano-Brescia (in Project Financing). Quelli in concessione con un intervento pubblico stimabile in circa il 50% sono: Passante Mestre, Romea (ma costerà il doppio di quanto preventivato), la Parma-Mantova, l’Asti-Cuneo, le tre Pedemontane, la Campogalliano-Sassuolo e il nodo di Bologna, alcuni valichi stradali. In concessione con un intervento pubblico di almeno il 70-80% (possibile proprio grazie alla Legge Obiettivo) possono essere realizzati: l’Asse autostradale Sud, il Ponte sullo Stretto di Messina, la Cuneo-Nizza con il traforo costosissimo del Mercantour. Il corridoio tirrenico al momento dovrebbe essere completato come superstrada senza pedaggio. La Lucca-Modena è inserita nell’elenco ma non c’è ancora la previsione di spesa per cui non rientra nel calcolo.

Il contributo da parte dei privati nelle realizzazione delle opere stradali è quindi ottimisticamente valutabile in circa 15mila miliardi che rappresentano il 16% degli investimenti complessivi stradali mentre considerando solo le opere prioritarie si può calcolare una percentuale di circa il 20% circa (8.500 miliardi su un totale di 42.241).

Naturalmente dobbiamo considerare che a questi costi e interventi vanno aggiunti quelli dell’Alta Velocità che viaggia per conto suo attraverso i Consorzi, con tempi che ad oggi sono: 2004 per la Roma-Napoli, 2006 per Milano-Bologna e Milano-Torino, 2007 per Firenze-Bologna.

Prevedere gli effetti del programma è difficile. Ipotizzando uno scenario senza alcun problema giuridico, politico o istituzionale, piena efficienza amministrativa e possibilità di spesa, nessuna opposizione, le opere che credibilmente potrebbero essere realizzate nell’arco di 5-6 anni (quindi comunque dopo la fine della legislatura) sono: Variante di Valico, Passante di Mestre, Milano-Brescia, Asti-Cuneo, Campogalliano-Sassuolo e nodo di Bologna, Pedemontana Veneta, Salerno-Reggio Calabria e Palermo-Messina, Grosseto-Civitavecchia (nell’ipotesi superstrada).

Su un arco temporale di 10-12 anni: gli interventi prioritari ferroviari (Milano-Genova-Ventimiglia e Pontremolese), la Parma-Mantova, la Cecina-Civitavecchia (nell’ipotesi autostradale), le Pedemontane lombarda e piemontese, i trafori, la Romea, la Messina-Siracusa-Gela.

Per il Ponte sullo Stretto, la Cuneo-Nizza, la Modena-Lucca e le Superstrade previste al Centro-Sud è impossibile fare previsioni credibili.

5) Un quadro di opere senza strategia e senza obiettivi

Le 250 opere inserite nell’elenco sono il frutto di una lunga e difficile trattativa con le Regioni e le società concessionarie. Obiettivi di riequilibrio modale o territoriale, diminuzione dell’inquinamento, dei consumi energetici o delle emissioni di CO2 legati al protocollo di Kyoto non sono stati presi in considerazione.

E’ evidente che molte delle opere, almeno 2/3 di quelle stradali previste al Centro Sud non sono neanche allo stadio della progettazione preliminare e quindi viaggiano su tempi molto lunghi.

Inoltre molte opere stradali sono di difficile valutazione, soprattutto al Centro-Sud perché appaiono assolutamente sovrabbondanti, e quindi difficilmente realizzabili considerando un contributo totalmente pubblico.

Alcune opere sono chiaramente inaccettabili e rappresentano una priorità dell’azione di Nazionale, Regionali e Circoli di Legambiente: il Ponte sullo Stretto (per ovvi motivi, innanzi tutto ambientali e finanziari), la Romea (che passa nella Valle di Comacchio e nel Delta del Po), la Cuneo-Nizza con il traforo del Mercantour (che di fatto pone l’Italia fuori dalla Convenzione delle Alpi), l’ipotesi autostradale tra Cecina e Civitavecchia.

Ma altrettanto disastrose come effetti locali e sull’aggravio dello squilibrio nei confronti della gomma sono la Parma-Mantova e la Modena-Lucca, le tre Pedemontane, la Atina-Isernia (ai margini del Parco Nazionale d’Abruzzo), la bretella autostradale a Sud di Roma (tra Appia-Pontina e A12, che passa attraverso 2 parchi regionali e la tenuta di Castel Porziano).

Purtroppo è prevedibile che proprio grazie alle procedure della Legge Obiettivo tutte le opere, anche quelle ferroviarie, avranno progetti mediocri e a grande impatto.

Naturalmente alcune opere, soprattutto molte di quelle ferroviarie, sono condivisibili.

Un esempio sono le opere non prioritarie sulla rete ferroviaria tutte giuste e urgenti. Purtroppo da sole verrebbero a costare 20mila miliardi che è più di quanto previsto dalla Finanziaria nel prossimo triennio per i trasporti. Alcune opere inserite però appaiono poco credibili. Prevedere 353 miliardi per la linea ferroviaria Taranto-Sibari-Reggio Calabria appare quantomeno risibile.

Quelle ferroviarie prioritarie saranno invece purtroppo gestite con il vecchio criterio dell’Alta Velocità con i Consorzi scelti senza gara, con nessuna garanzia su tempi e costi. Inoltre molti progetti sono sbagliati perché ad altissimo impatto ambientale, costosissimi e realizzabili su tempi di minimo 10-15 anni (come la Torino-Lione, la Milano-Genova, il tunnel del Brennero). Al Sud per la rete ferroviaria sono previste sostanzialmente solo linee ad alta velocità costosissime, mentre nessun intervento sulla rete nazionale e regionale che rappresenta il vero problema.Gli interventi condivisibili sulla rete stradale sono la Cecina-Civitavecchi nell’ipotesi di superstrada secondo il progetto Anas, la Fano-Grosseto, la Tarquinia-Orte, gli adeguamenti e le riqualificazioni previste delle Strade Statali al centro Sud.


[1] Con intervento doppio che riguarda il passante autostradale Mira-Quarto d’Altino e il tunnel sotto la tangenziale di Mestre. ****** Valutazione discordante-La  sola To-Lyon a oggi è preventivata  per 21mila miliardi dai proponenti.

[2] Per le Strade Statali le indicazioni sono vaghe e non è possibile capire sempre se verranno realizzati nuovi interventi, adeguamenti o varianti.

[3] In corso di realizzazione, la Legge Obiettivo verrà utilizzata per accelerare le procedure.

[4] Compreso nella nuova Autostrada Cuneo-Nizza

[5] Sono state considerate tutte le opere realizzate a Sud di Roma, Abruzzo incluso.

Legambiente
Roma, 12 gennaio 2002