LA MAGGIORANZA REGIONALE DI CENTRO-DESTRA NON SI OPPONE ALLE NUOVE CENTRALI ELETTRICHE

Centrali elettriche a gogo

Oggi, in VI Commissione  Regionale Ambiente, la maggioranza regionale ha respinto la Mozione presentata da Rifondazione Comunista e dal Centro-Sinistra che chiede la totale sospensione di ogni atto relativo alla realizzazione di nuove centrali elettriche fino alla approvazione del Piano Energetico Regionale.

E’ passata invece una Mozione di maggioranza che contiene alcuni passaggi ambigui che si possono prestare a diverse interpretazioni e lasciano troppa discrezionalità nelle mani dell’Assessore, anche se sono stati fatti passi in avanti su spinta incalzante delle opposizioni.

“La mozione approvata – denunciano i Consiglieri del Prc, Ds, Verdi, La Margherita, Sdi - non impedisce l’apertura di nuovi cantieri e, in generale, non garantisce il blocco dell’istruttoria per la costruzione di nuove centrali.

Grave l’atteggiamento dei consiglieri regionali di maggioranza – continuano i Consiglieri di opposizione – che non hanno voluto esplicitare la volontà politica di fermare le nuove centrali elettriche, in linea con la scelta fatta dalla Giunta che si è rifiutata di impugnare il Decreto Marzano “sblocca-centrali” per incostituzionalità.

Denunciamo anche l’atteggiamento ondivago della Lega Nord che pochi giorni fa aveva proclamato alla stampa di aver presentato una dura mozione contro la realizzazione di nuove centrali in Lombardia che oggi, in sede istituzionale, ha prontamente ritirato sposando le deboli ed ambigue posizioni della propria maggioranza”.

Rifondazione Comunista ed il Centro-sinistra, insieme ai cittadini, ai comitati, agli agricoltori, vigileranno sull’operato di questa Giunta affinché non siano concesse autorizzazioni al di fuori della programmazione energetica regionale.

“Abbiamo già presentato – concludono i Consiglieri di opposizione - una nuova Mozione Urgente da sottoporre direttamente al voto del Consiglio regionale”.

La mozione del centro sinistra

I sottoscritti consiglieri regionali

PREMESSO CHE

Al 31/10/2001 in Italia al Gestore della Rete  sono stati presentati 546 progetti di nuove centrali per la produzione di energia per un totale di 98.000 MW a fronte di una potenza installata attualmente valutata in  65/70.000 MW;

Il decreto Marzano “sblocca centrali” ha preso in esame 137 progetti per avviare la procedura accelerata;

In Lombardia sono ad oggi numerosi i progetti interessati dal Decreto Marzano e precisamente, 2 centrali in Provincia di Milano, 1 in Provincia di Cremona, 3 in Provincia di Mantova, 4 in Provincia di Brescia, 6 in Provincia di Bergamo, 3 in Provincia di Pavia,1 in Provincia di Lodi, 1 in Provincia di Varese ma la lista ogni giorno si allunga con nuove centrali;

Diverse Regioni italiane hanno ritenuto opportuno di procedere alla impugnazione del decreto Marzano per incostituzionalità;

VISTO CHE

Il Consiglio Provinciale di Bergamo in data 27/06/02 ha approvato all’unanimità una mozione urgente riguardante le centrali proposte a Filago, Lovere, Stezzano,Villa di Serio, Treviolo e Costa Volpino che cita testualmente “Il Consiglio Provinciale ritiene che, allo stato attuale dei fatti, la Provincia non possa che esprimere parere negativo sulle richieste di autorizzazione in essere fino a quando non sarà approvato il Piano Energetico Regionale, non saranno analizzati, in modo coordinato e comparato sul piano tecnico con gli enti locali interessati dal VIA tutti i progetti e non sarà valutato, complessivamente,il miglior rapporto tra costi ambientali ed i benefici per la collettività”

CONSIDERATO CHE

Non solo in Provincia di Bergamo ma in tutta la Lombardia c’è grande preoccupazione, non solo da parte dei cittadini ma anche da parte dei Comuni e delle Associazioni di Categoria, in particolar modo di quelle degli agricoltori; infatti preoccupa questo proliferare di centrali localizzate, in mancanza di regole pianificatorie, in territori molto limitati e gli Enti competenti, pur dovendo esaminare singolarmente le proposte di nuovi impianti, non possono ignorare la sovrapposizione degli effetti, dei rischi e l’impatto sull’ambiente, sul territorio e anche sulle produzioni agricole.

A CONOSCENZA CHE

In data 16/05/02 è stato predisposto il documento “ Programma Energetico Regionale” a cura della Direzione Generale Risorse Idriche e Servizi di Pubblica Utilità ,  Struttura Tecnologie e Gestioni Innovative, Unità Operativa Risorse Energetiche e Reti tecnologiche;

Il  “Programma Energetico Regionale” di fondamentale importanza in quanto, come da più parti sollecitato, dovrebbe coprire un vuoto di pianificazione in campo energetico e permettere una quantificazione del fabbisogno energetico e di conseguenza la quantità di centrali necessarie, la loro tipologia  e dove è meglio localizzarle;

Esponenti della Giunta e l’Assessorato competente hanno dichiarato l’intenzione di approvare il Programma Energetico Regionale in tempi molto brevi, entro settembre/ottobre 2002

CHIEDONO CHE LA REGIONE LOMBARDIA

Prc, Ds, Verdi, La Margherita, Sdi
Milano, 11 luglio 2002