Cascinazza

Monza - I sessanta palazzi di Berlusconi junior

La destra monzese: abusi, violenze, mancanza di rispetto delle regole

Cascinazza di Monza.

Photo by Arengarioinfo

A Monza bastano queste poche coordinate: un cognome “poco illustre” Berlusconi, il cemento e un bel parco agricolo per far sì che i gruppi consiliari di An, Forza Italia e frattaglie si scatenino costringendo la maggioranza guidata dal sindaco Michele Faglia a chiedere l’intervento del prefetto. Un intervento necessario perché giovedì 27 luglio la destra a corto di argomenti è passata alle vie di fatto con aggressioni verbali al sindaco e un tentativo di aggressione fisica dell’assessore Vincenzo Ascrizzi, compagno di Rifondazione Comunista del circolo “Impastato”.

Da settimane in Consiglio comunale è in discussione il Piano di Governo del Territorio (Pgt ex Prg). Una discussione a marce forzate perché la regione Lombardia ha varato a tempo record l’ennesima leggina contro Monza. Un dispositivo che riduce da cinque a tre anni le salvaguardie ambientali sulle aree potenzialmente edificabili. Fra queste ce n’è una conosciuta come il parco agricolo della Cascinazza. 723.467 metri quadrati sulla quale Berlusca junior vuole costruire una città di sessanta palazzi. Per fare questo vogliono impedire alla città di Monza di darsi delle regole che la destra per 60 anni non ha mai dato al capoluogo delle futura provincia della Brianza. In questo modo rimarrebbe in vigore un piano d’area denominato Piccinato che autorizza la città a svilupparsi da 120.000 abitanti a ben 300.000.

Se si pensa che il territorio di Monza, tolto il parco, è cementificato all’87 per cento si capisce il gioco. Un gioco sporco, violento che la servitù in doppio petto e manganello ha messo in campo per intimorire l’attuale Amministrazione democratica e di sinistra che ha lavorato e sta lavorando per far uscire Monza dal tunnel del provincialismo ed emanciparla al rango di una città (la terza della Lombardia) che sarà capoluogo.

Abbiamo denunciato in varie sedi istituzionali, politiche e alla città lo scandaloso atteggiamento eversivo dell’opposizione di destra, ma crediamo si debba dare rilievo nazionale a questa situazione perché dell’abuso di potere per gli amici non se ne è fatto portatore solo il Berlusca nazionale ma anche il fratellone locale in salsa brianzola. Abusi, violenze, mancanza di rispetto delle regole prime della convivenza politica nell’emiciclo consiliare.

A tutto questo l’intera Unione monzese, e il Prc in particolare, si stanno opponendo con grande determinazione per dare alla città di Monza regole stabili per la crescita qualitativa e sostenibile della città e un nuovo ed importante parco cittadino.

Marco Fraceti (Segretario cittadino Prc Monza)
Monza, 2 agosto 2006