L'Adiconsum della Brianza lancia una proposta

Realizziamo un grande parco al posto della ex cava di Verano Brianza

Un grande polmone verde sovracomunale di oltre un milione di metri quadrati, che farebbe da cuscino ecologico attrezzato tra 4 comuni (Carate Brianza, Giussano, Seregno, Verano Brianza).
L’area è sull’asse della statale 36 (Valassina) che da Verano Brianza passando per Giussano/Paina arriva sino a Carate/Seregno dove oggi c’è la cava una volta di escavazione terra/sabbia ed oggi di lavorazione di inerti che da Verano Brianza appunto arriva fino a Seregno.

La zona tra Verano Brianza, Seregno, Carate Brianza e Giussano dove potrebbere sorgere il parco proposto.

Photo by Google Earthinfo

Abbiamo ricevuto dall'Adiconsum della Brianza con sede a Carate Brianza un invito a dare una adesione preliminare a istituire un tavolo di discussione circa la possibilità di trasformare in parco intercomunale l'area della ex cava di Verano Brianza che si trova a lato della superstrada SS36 e che tocca i confini di Giussano, Carate Brianza e Seregno.

L'area della ex cava e zone limitrofe supera il milione di metri quadrati ed è dunque adatta ad un intervento ambientale significativo ma anche estremamente appetibile per operazioni speculative.

L'invito dell'Adiconsum è datato 3 luglio ed è diretto ai sindaci dei comuni di Seregno, Carate, Verano Brianza e Giussano e per conoscenza a tutti i capi gruppo consiliari; al presidente della provincia di Milano; all’assessore ai parchi e alla nuova provincia di Monza e Brianza; al presidente della regione Lombardia; all’assessore ai parchi della regione Lombardia; ai deputati e senatori brianzoli; alla stampa locale.

L'Adiconsum constata come “Da ormai troppo tempo le nostre aree verdi vanno diminuendo, il “saccheggio selvaggio” ha incrementato solo la cementificazione, le popolazioni locali continuano a crescere in modo abnorme rispetto agli standard” e che “ I nostri paesi, una volta “a misura d’uomo”, diventano improvvisamente invivibili, le strade sempre più caotiche e trafficate, i problemi sociali sono in esplosione, … ”.

Conseguentemente “È chiaro ormai per tutti che qualcosa bisogna fare per poter ristabilire il giusto equilibrio venuto a mancare.” anche se “in alcuni casi questo è ormai diventato impossibile”.

L'Adiconsum ritiene che si debba osare fare proposte "grosse" perché tali sono i problemi e prova a farne una.

Quella di “un grande polmone verde sovracomunale che farebbe da cuscino ecologico attrezzato” tra 4 comuni interessati (Carate Brianza, Giussano, Seregno, Verano Brianza).
“L’area è sull’asse della statale 36 (Valassina) che da Verano Brianza passando per Giussano/Paina arriva sino a Carate/Seregno dove oggi c’è la cava una volta di escavazione terra/sabbia ed oggi di lavorazione di inerti che da Verano Brianza appunto arriva fino a Seregno”.

L'Adiconsum riconosce che le difficoltà sono tante, che è difficile mettere d'accordo diversi e spesso contrastanti interessi ma che “Bisogna sempre partire da qualcosa: tutte le problematiche sono state risolte partendo da un punto e con tanta, tanta, tanta buona volontà, lungimiranza e acume politico.” E poi qualcuno deve pur fare il primo passo.”
“E il passo necessario è una disponibilità al dialogo di tutti gli “attori” (amministrazioni varie, enti, partiti sociali, società civile, ecc) ma soprattutto uomini e donne disponibili a dialogare.”

L'Adiconsum chiede perciò una disponibilità ad un primo “si” per potersi poi incontrare più avanti con qualcosa di più concreto”.

Brianza Popolare ha già dato la propria adesione

Le adesioni si raccolgono tramite telefono/fax/e-mail ai seguenti indirizzi:

ADICONSUM BRIANZA/CARATE
associazione italiana difesa consumatori e ambiente

Piazza 4 Novembre, 9 – 20048 Carate Brianza (Mi)
Tel: 0362-992365 (orario ufficio)
Fax: 0362-992458
e-mail: adiconsum.brianza@cisl.it
(all’attenzione di Galliani Marzio)

Redazione di Brianza Popolare
Carate Brianza, 12 settembre 2007