Lettere alle istituzioni
Lettera dei comitati Spotanei (7 Feb 98)
Lettera comitato spontaneo di Cesano Maderno (16 Ott 97)
Lettera comitato spontaneo di Bovisio Masciago (26 Ott 97)
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Lettera aperta del Coordinamento Comitati Spontanei
Ai rappresentanti politici: comunali, provinciali, regionali, nazionali ed europei
(Desio, 07/02/1998)
Oggetto: Autostrada "Pedegronda" o "Gronda Intermedia"
Egregi Signori, a nome di tutti i cittadini che si stanno mobilitando e organizzando contro un'opera ritenuta devastante, mortale, inutile e antieconomica vi informiamo sulle motivazioni che sostengono la nostra ferma opposizione all'autostrada in questione.
L'opera è devastante perché, avendo da tempo esaurito il territorio nord della provincia di Milano, si è pensato di progettarla tra la case e i condomini dei ben 400.000 abitanti direttamente coinvolti. E' devastante perché farà scempio degli ultimi corridoi verdi faticosamente salvaguardati da qualche comune, nonché del Parco Valle del Lambro, del Parco Groane, dell'oasi LIPU di Cesano M. e del Bosco di Uboldo.
E' mortale perché, in spregio ai continui allarmi lanciati dagli operatori sanitari sulla disastrosa qualità dell'aria delle nostre zone, quest'opera è l'ennesima mostruosa incentivazione all'uso dell'automobile per la nostra mobilità e all'uso dei TIR per il trasporto merci, con le conseguenze che potete ben immaginare.
E' inutile, perché come emerge dallo studio di impatto ambientale eseguito dal PIM, non risolverà i problemi della viabilità locale delle nostre zone e non risolverà la congestione presente sull'attuale A4. Anzi farà da generatore di ulteriori ingorghi portandoci verso la paralisi totale.
E' antieconomica perché un investimento di 4.000 miliardi (prima stima) equivale ad una manovra finanziaria per le casse pubbliche e nel caso fosse finanziata da privati la valutazione non cambierebbe visto che i primi ritorni sono previsti dopo 30 anni (vedi studio del PIM). Ma è soprattutto antieconomica perché nelle stime non si tiene assolutamente conto dei costi sociali che quest'opera provocherà.
Voi siete oggi davanti a una grande scelta, forse di carattere epocale visto l'eredità che lascerete.
Potreste facilmente e senza grossa fatica lasciare che la strada intrapresa sia completata, passando alla storia come quelli che a modello saturo ne vollero sperimentare le aberrazioni.
Senza nessun sforzo potreste lasciare che questo mostruoso meccanismo, che ad autostrada piena ne costruisce un'altra e che a superstrada intasata ne realizza un'altra, ricopra anche le abitazioni dei suoi stessi utenti.
Potreste lasciare che la stragrande maggioranza dei nostri comuni raggiunga il 100% di urbanizzazione, saldandosi l'un l'altro, senza che sia stato dato un servizio di trasporto collettivo degno di questo nome.
Potreste lasciare che anche l'aria, dopo l'acqua, diventi un bene da acquistare e immettere nelle nostre abitazioni, dopo averla depurata.
Potreste lasciare che lo sfascio delle Ferrovie sia completato in modo da trasportare il 100% delle merci su gomma invece che il solo attuale 90%.
Potreste lasciare che si continuino a costruire università, scuole, ospedali, centri commerciali e centri per uffici, lontani da qualsiasi tratta di trasporto pubblico e con parcheggi insufficienti, in modo da poter inaugurare la prima metropoli europea per soli abitanti in grado di guidare; dalla nascita alla morte, malattie comprese.
Potreste partecipare all'inaugurazione del primo grande aeroporto europeo senza linee metropolitane che colleghino a raggiera le città più vicine.
Infine potreste chiedere anche una targa a futura memoria sui piloni dell'autostrada in oggetto, visto che queste opere marchiano e trasformano in maniera eterna il territorio e saranno l'eredità ben visibile che lasceremo ai nostri figli e alle generazioni future.
Oppure, potreste, contro tutti i modelli culturali esistenti e relativi interessi economici che fanno scempio della qualità della vita e dell'ambiente decidere che è giunto il momento di cambiare.
Decidere che il territorio vada finalmente governato, pianificato e riequilibrato contro tutti gli interessi locali.
Decidere che l'urbanizzazione debba regredire recuperando il suolo ingombro da edifici ed impianti abbandonati.
Decidere che prima della progettazione di una qualsiasi opera di grande attrazione o di grande impatto ambientale se ne discuta con le comunità locali direttamente coinvolte e se ne valutino gli effetti sistemici.
Decidere che prima dell'inaugurazione di ogni opera si realizzino linee di collegamento non inquinanti o a limitato impatto ambientale.
Decidere che nasca un grande arcipelago, fatto di isole urbane dedicate alle abitazioni, alla produzione, al lavoro, allo studio alle cure ed allo svago.
Decidere che gli spostamenti tra queste isole diventino più vantaggiosi con sistemi di trasporto collettivo.
Decidere che all'interno di queste isole sia possibile e sicuro spostarsi a piedi o in bicicletta.
Decidere che le merci vadano trasportate, su lunga percorrenza, con sistemi meno inquinanti e devastanti degli attuali TIR.
Decidere che nasca un nuovo modello di metropoli che reintroduca i confini naturali e non quelli autostradali.
A Voi la scelta. Noi l'abbiamo già fatta ma non possiamo decidere.
Comitati di : Limbiate, Bovisio M., Cesano M., Desio, Seregno, Lissone, Biassono, Usmate V., Carnate, Osio Sopra, Dalmine.
Comitato spontaneo ANTIPEDEGRONDA di Cesano Maderno
Lettera ai Ministri e rappresentanti Regionali, Provinciali e Locali :
Ministro dei lavori Pubblici Prof. PAOLO COSTA, Ministro dellAmbiente Dott. EDOARDO RONCHI, Presidente della Regione Lombardia Dott. ROBERTO FORMIGONI, Presidente della rovincia di Milano Dott. LIVIO TAMBERI, Prefetto di Milano Dott. ROBERTO SORGE, Dott.Prof. ALDO CAVALLARO Resp.unità Operativa Chimica PMIP di Milano, Sig. PONTI PIETRO Sindaco di Cesano Maderno, Sigg. SINDACI della dorsale Progetto Pedegronda
Cesano Maderno 16.10.1997
Oggetto : Autostrada "Pedegronda" o "Gronda Intermedia"
Illustrissimi Rappresentanti delle Istituzioni,
a nome di oltre 2000 cittadini di Cesano Maderno, firmatari della petizione contro il progetto autostradale denominato "Pedegronda", esprimiamo la più ferma opposizione al progetto in quanto violerebbe i limiti di tollerabilità umana ed ambientale della COMUNITA' RESIDENTE, e confermiamo il totale dissenso alla realizzazione di tale arteria autostradale per motivi che si ritengono gravi ed irrinunciabili.
Infatti la "FARAONICA E COSTOSISSIMA OPERA" contrabbandata come semplice ed innocua superstrada di arroccamento del Nord Milano, non è altro che il nuovo tracciato autostradale VENEZIA-TORINO (da DALMINE ad ARLUNO), le nostre preoccupazioni denunciate in moltissimi incontri istituzionali sono diventate certezze. Come riportato in questi giorni dagli organi di informazione ufficiali delle autorità committenti (Regione, Provincia) tale dispendiosa opera (34 Miliardi al chilometro) ha ottenuto la massima priorità.
La nostra puntuale ed instancabile presenza sul territorio, ha permesso a migliaia di cittadini una maggior conoscenza del "problema Pedegronda" e del sistema viabilistico del Nord Milano. L'illustrazione dell'iniziativa è stata sostenuta oltre che dalla ricca e precisa documentazione della mostra itinerante anche dalla presenza di tecnici e politici che con pazienza hanno accolto ogni preoccupazione ed ogni istanza, offrendo un prezioso contributo informativo.
Noi siamo per una reale "sostenibilità viabilistica" del tessuto brianzolo, ogni intervento sul nostro compromesso territorio deve essere veramente compatibile a livello ambientale, ma soptrattutto rispettoso dell'uomo! Lo scempio territoriale, ambientale e geologico di una autostrada a sei corsie è per il notro territorio mortale!
Inoltre ci permettiamo di fare una breve considerazione, vogliamo con la presente evidenziare i colpevoli ritardi delle amministrazioni preposte nel terminare le opere già iniziate e mai concluse (Superstrada Milano-Meda, Peduncolo Agrate-Rho autostrada laghi, potenziamento ferrovie FNM, piano intermodale provinciale, Interporti, attuazione del collegamento ferroviario Orio al Serio-Malpensa...), opere che nell'insieme comportano investimenti di gran lunga superiori a quelli previsti per la realizzazione delle famigerata e funesta Pedegronda.
Da più di un anno, nonostante le innumerevoli lettere inviate ed incontri istituzionali con gli organi competenti, ignoriamo il contenuto della "Valutazione di impatto ambientale" (D.C.P.M. 10 Agosto 1988 .377 e D.C.P.M. Dicembre 1988) e la "Formulazione del giudizio di compatibilità"(Art.6 della L.8 del Luglio 1986 N.349). Naturalmente rimaniamo sempre in attesa di precise risposte.
Il nostro comune è di circa 11 kmq, con una popolazione di 32.500 abitanti, ed è già attraversato da impotantissime arterie quali:
Oltre a queste importanti strutture viabilistiche nonchè significative barriere architettoniche che frantumano il nostro territorio già compromesso dall'edificato vi sono:
Francamente ci sembra eccessivo gravare il nostro territorio di un ulteriore opera così deleteria al già delicato equilibrio ambientale di Cesano Maderno, la "Pedegronda" è un'opera che condannerà il nostro paese a diventare crocevia di flussi fin'ora impensabili, e i dati in nostro possesso sul contributo inquinante di tale arteria danno più motivo di allarme.
Per concludere ricordiamo, che l'attuale tracciato previsto, attraversa il nostro territorio a ridosso di tre popolose frazioni, il calibro previsto è insufficiente, vi sono tre plessi scolastici, due centri sportivi, un'oasi faunistica della LIPU e tantissimi problemi di attraversmento di dorsali fognarie, ferrovie, fiumi etc....
Chi avrà la competenza di sospendere la circolazione viaria quando i limiti saranno intollerabili?
Certi che con serietà sarà data una risposta oltre che tecnica anche politica, ringraziamo anticipatamente per la pazienza e la disponibilità che dimostrerete nel prosieguo dei lavori. Cordiali saluti.
Per il Comitato Spontaneo Antipedegronda di Cesano Maderno
Alcide Copreni, Alessandro Martin
Comitato spontaneo ANTIPEDEGRONDA di Bovisio Masciago
Lettera al Ministro dellAmbiente EDOARDO RONCHI
Bovisio Masciago 26.10.1997
Oggetto : Autostrada "Pedegronda" o "Gronda Intermedia"
Spett.le Ministro,
In nome degli oltre 2500 cittadini di Bovisio Masciago, firmatari della petizione contro il progetto Pedegronda Autostradale, vorremmo informarla che siamo estremamente allarmati e preoccupati per questo ennesimo scempio che sta per essere perpetrato sul nostro già compromesso territorio. Lopera in questione, sul nostro comune, avrebbe già un effetto devastante sotto il profilo urbanistico e soprattutto ambientale, aumentando in maniera intollerabile i già alti livelli di inquinamento.
Lautostrada correrebbe per circa 2KM a ridosso di fondamenta di case e condomini. Il percorso prescelto infatti, trasformerebbe unattuale via comunale larga 8 metri in una trincea dasfalto larga ben 50 metri.
La distruzione del tessuto urbano nellarea suddetta sarebbe completata da cavalcavia che, nel tentativo di ricucire i paesi di Cesano Maderno e Bovisio Masciago, correrebbero davanti alle finestre di ulteriori abitazioni.
Lo sfacelo continuerebbe attraversando unarea verde a ridosso del Parco delle Groane e destinata, in collaborazione con i comuni limitrofi, alla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). Non ultimo ci preoccupa seriamente lidea, dei progettisti dellautostrada, di bucare e smembrare la collina infarcita di veleni dellex-ACNA di Cesano Maderno (comune limitrofo). Verrebbero portati alla luce migliaia di metri cubi di terreno altamente inquinato e verrebbe accelerato ulteriormente il processo di rilascio delle sostanze tossiche nella falda acquifera venendo a mancare i preziosi strati di argilla che frenano il fenomeno. A conforto della nostra posizione elenchiamo per la sua conoscenza i gravi e variati tipi di inquinamento già presenti sul territorio e a cui é sottoposta la popolazione.
La falda acquifera è irrimediabilmente inquinata dallex ACNA di Cesano Maderno.
Il torrente Seveso dallodore e dal colore indescrivibili attraversa il nostro centro rilasciando anchesso i suoi veleni nella falda. Nel 1976, la nuvola carica di diossina fuoriuscita dallICMESA investì anche Bovisio Masciago, secondo alcune ricerche che Lei sicuramente conosce la sostanza è ancora presente.
Numerosi cavi ad alta tensione sorvolano le nostre case ed il nostro centro sportivo è costruito tra i tralicci della stessa. Sul confine est con Desio è in funzione uno dei pochi inceneritori italiani. Molte altre fabbriche, inserite nel territorio urbano, emettono fumo e vapori di vario tipo per più non controllati. Linquinamento atmosferico è sostenuto dal traffico interno al paese, vie principali attraversate da 9000 veicoli a giorno e dalle grandi strade di comunicazione che determinano i nostri confini antropici:
La Pedegronda chiuderebbe il quadrilatero sul lato nord, accerchiando definitivamente i nostri 5KM quadrati di territorio comunale.
A causa della grave situazione la Regione Lombardia dichiarò Bovisio Masciago zona di risanamento ambientale. Lamministrazione a riguardo è totalmente inadempiente. Facciamo presente che i medici i Bovisio hanno evidenziato nella popolazione locale un incremento dellincidenza di asma. Lamministrazione comunale ha recepito e ritrasmesso alla popolazione lallarme dei medici ma in totale contraddizione ed in spregio alla tutela ambientale e sanitaria appoggia la costruzione dellautostrada. Segnaliamo inoltre che i medici del comune limitrofo di Cesano Maderno hanno congiuntamente manifestato in modo articolato e preciso il sicuro pericolo sanitario che questopera comporta. Crediamo che anche Lei concordi sul fatto che non sono molti i centri che possono vantare un tale poco invidiabile curriculum, oltretutto su una estensione di soli 5(cinque) KM quadrati come quella del nostro comune. Ribadendo lassoluta opposizione alla costruzione di una autostrada tra le nostre vie Comunali, per cui esistono collocazioni e alternative più sicure, chiediamo un suo intervento in nostra difesa.
COORDINAMENTO COMITATI SPONTANEI contro "PEDEGRONDA" e "GRONDA INTERMEDIA" c/o Circolo Legambiente "R. Giussani" Via XXIV Maggio, 16 - 20033 DESIO (MI) - Tel. e Fax 0362.626877
http://www.irastone.com