APENDICE

Nuovi serpentoni d’asfalto

Le Istituzioni (Regione Lombardia e Province Lombarde), Enti Società del settore (Anas Serravalle ecc.), l’ACI e persino le Camere di Commercio, sono in grande fermento e vi è un fiorire di proposte di incremento di strade, autostrade e tangenziali davvero sorprendente e nel contempo incosciente.

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Regione Lombardia

Le proposte della Regione Lombardia per il triennio 1997/1999, prevedono, per lo sviluppo il sistema viario lombardo, una spesa di oltre 13.000 miliardi lire, così suddivisi:

Viabilità Ordinaria, in miliardi Viabilità Autostradale in miliardi
Completamento di opere in corso 621 Completamento opere in corso 252
Completamenti e interventi urgenti 3.062 Completamento di itinerari già aggiornati e/o interventi urgenti 4.884
Interventi strategici di assetto territoriale 3.162 Interventi strategici di assetto territoriale 1.150
Totale 6.845 Totale 6.286

Autostrade

Per l’accessibilità a Malpensa 2000

Tangenziali

Grandi Itinerari

  • Visto che il tracciato previsto per la Pedegronda esclude il percorso diretto Como – Lecco – Bergamo è proposto:
  • Movimentazione merci – Intermodalità

    Viabilità ordinaria

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    Province Lombarde

    In un documento presentato il 9 Ottobre 1997, il Presidente della Provincia di Milano Tamberi, assieme agli ispiratori delle proposte, cioè l’assessore alla pianificazione territoriale Ugo Targetti e il suo consulente, Prof. Giuseppe Boatti, a nome delle Province Lombarde hanno indicato il quadro strategico della maglia infrastrutturale necessaria per l’intero territorio regionale. Ovviamente, visti i presentatori, per l’area metropolitana Milanese, le proposte coincidono con quelle fatte della Provincia di Milano.

    A parte una corretta quanto ovvia concezione policentrica del sistema insediativo regionale, il documento rilancia le indicazioni della Regione Lombardia, con alcune significative modifiche e integrazioni.

  • Si ritiene indispensabile per connettere la Padania (sich!) Orientale e l’Europa dell’Est con la Padania (sich!) Occidentale e l’Europa dell’Ovest. Diversamente dalla proposta Regionale si prospetta l’allargamento a tre corsie per senso di marcia più la corsia d’emergenza e l’interramento di alcuni tratti. Inoltre si chiede che il tracciato si completamente connesso con l’A4 sia ad Est, Dalmine, sia ad Ovest, Arluno. Tale tracciato inoltre risulta antegrato all’itinerario Pedemontano mediante il tratto Como – Bovisio M. (tratto Nord/Sud della Pedegronda).
  • Si segnalano le diversità di vedute tra la Regione Lombardia e la Provincia di Milano che considera sbagliato il collegamento con Boffalora e giudica migliore il collegamento con Arluno e quindi con la Gronda Intermedia.
  • In considerazione e in funzione dello sviluppo del Progetto Malpensa 2000, è considerato strategico un collegamento (autostradale?) con l’area Pavese.
  • Si propone un nuovo tracciato Tangenziale, esterno all’attuale Tangenziale Est, con caratteristiche autostradali o superstradali e comunque con un calibro stradale di due corsie per senso di marcia più una corsia di emergenza.
  • Si propone la quarta corsia in sede, invece di un nuovo tracciato tangenziale esterno nella zona Ovest.
  • Si prospetta la realizzazione immediata delle tangenziali di Como e Varese. Un itinerario Pedemontano Varese- Como – Bergamo con diramazione a Calco per Lecco. Il tracciato viene però indicato non come autostrada ma come riqualificazione dell’esistente (SS 342 e 639), con una sola corsia per senso di marcia, due nei tratti possibili, ma con svincoli a due livelli. Nel tratto Varese – Statale del Sempione è previsto un raddoppio del tracciato.
  • Si propone la riqualificazione della SS 11 con doppia corsia per senso di marcia.
  • Si propone la sistemazione con valenza interregionale della SS 415 "Paullese" e della SS 10 "Padana inferiore", prevedendo un raccordo a Cremona con l’A21, il completamento della Tangenziale a Mantova e il collegamento con il centro logistico intermodale di Valdaro.
  • Si propone un raccordo autostradale dal casello di Brescia Est della Serenissima sino alla Valle Trompia con diramazione per Gardone V.T..
  • Riqualificazione della SS 236 "Goitese" e della SS 482 "Alto Polesana"
  • Nuovo tracciato della SS 38 con caratteristiche di IV CNR
  • Per il tratto Sud (Bergamo Piacenza) viene proposta la riqualificazione del tracciato della SS 591 mentre a Nord è ipotizzato un futuro collegamento con l’itinerario internazionale (Baviera – Tirolo – Engadine)
  • E’ ritenuto necessario eliminare le strozzature e le intersezioni tra Melegnano e Casalpusterlengo.
  • Collegamento autostradale tra la A22 del Brennero e l’A15 della Cisa.
  • Nuovo itinerario che si colleghi anche con la SS 9 Emilia a Casalpusterlengo - Codogno.
  • Attenzione non è tutto, secondo i proponenti: "Quella fin qui sinteticamente descritta deve essere considerata soltanto la maglia fondamentale che, evidentemente, non esclude, anzi sottende, anche l’opportunità degli interventi di collegamento e di circonvallazione di carattere più locale." Amen

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    La Provincia di Milano

    Le proposte della Provincia di Milano, in teoria dovrebbero essere ancora oggetto di discussione ed inquadrate nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, in pratica il PTCP è stato piegato alla logica della pianificazione stradale voluta dall’Assessore alla pianificazione territoriale, che ha anticipando i risultati del piano, ha inserito le proposte, nel piano delle infrastrutture per la Lombardia reso noto dall’URPL a cui rimandiamo. A quell’elenco bisogna aggiungere le previsioni triennali del bilancio con uno stanziamento di circa 100 mld per una miriade di interventi locali e non solo.

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    Anas

    L’Anas ha proposto al Governo un programma triennale d’investimenti pari a 28.700 mld, per tutto il territorio nazionale. La legge finanziaria 1997 gli ha attribuito un finanziamento di 17.950 mld a cui vanno aggiunti alcuni cofinanziamenti comunitari e contributi governativi, non determinati, per il raddoppio dell’A6 – Torino – Savona e per l’avvio della realizzazione della Variante di Valico. Una quota del finanziamento è destinata a spese correnti, mutui e manutenzioni mentre quella destinata agli investimenti è pari a 6.322,65 mld. La quota a disposizione per interventi regionali è pari a 4.500 mld di questi 599 mld sono destinati al territorio lombardo, a cui vanno sommati 820 mld per interventi sempre nel territorio lombardo considerati di carattere nazionale, per cui la quota complessiva destinata alla Lombardia è pari a 1.419 mld, per i seguenti interventi:

    Le Camere di Commercio delle province di Milano, Bergamo e Brescia, hanno commissionato uno studio di prefattibilità per un nuovo collegamento autostradale nel corridoio Milano – Brescia. Lo studio, articolato in tre sezioni, curato da NOCON, TRT e Università di Castellanza, ipotizza quattro alternative possibili:

    Nel 1995 vi è stato un traffico veicolare sull’asse Milano Brescia pari a 73 milioni di viaggi per l’autostrada e 59 milioni di viaggi sulle strade statali, dal conteggio è escluso il traffico locale. I proponenti sostengono che tali flussi di traffico arriveranno quasi al raddoppio entro il 2015, pertanto ritengono indispensabile la realizzazione di un nuovo tracciato autostradale. Ciò malgrado negli anni futuri si prevede: "una sostanziale stabilità demografica così come gli indici di mobilità, in una zona economicamente matura come la Lombardia, non aumenteranno significativamente".

    La proposta considera insignificante il ruolo che potrà svolgere il sistema ferroviario, infatti anche con la prevista realizzazione della rete "Alta Velocità", si prevede che questo settore potrà assorbire solo il 3-6% del traffico veicolare.

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