Il modello è saturo
(Articolo di Giovanni Guercilena - Bovisio Masciago - Dicembre 1997)
Dopo aver tagliato il nostro territorio in tante fette verticali, con autostrade e superstrade (MI-Varese, MI-Co, Superstrada MI-Meda, Nuova Valassina, Tangenziale Est), ci si è accorti che gli attraversamenti est-ovest sono inadeguati. Di conseguenza dopo la Tangenziale Nord ed il Peduncolo ecco la Pedegronda o Gronda Intermedia, come la chiamano i tecnici di Regione e Provincia. Ben presto, a reticolo completato ci diranno che necessiteremo di collegamenti in diagonale e verranno studiate tutte le intersezioni autostradali del caso.
Dopo aver lasciato urbanizzare, senza nessuna pianificazione, tutta larea Nord della Provincia di Milano. Dopo aver concesso che i comuni divorassero le fasce di rispetto delle strade, che i nostri avi con un po di lungimiranza avevano già tracciato. Dopo aver lasciato che nascessero centri commerciali e per uffici, ospedali, università e scuole senza uno straccio di trasporto collettivo degno di questo nome; per venire incontro alle nostre esigenze di mobilità ci propinano lennesima superstrada a sei corsie.
Nel frattempo, qualcosa è successo, il nostro territorio si è esaurito e tutte le strade, superstrade e terze corsie, di recente costruzione, sono di nuovo congestionate. Ma il tutto non è servito a fermarci e farci riflettere sul tema della mobilità. Il modello va perseguito fino in fondo, fino a sperimentarne anche le aberrazioni, quindi abbattiamo case, passiamo nei cortili e sotto le finestre dei nostri stessi utenti. Tanto sono loro, i dipendenti dellautomobile, a chiedere nuovo asfalto. Per qualcuno che si lamenta ce ne saranno molti altri che verranno soddisfatti. Non importa se sono le popolazioni di interi paesi, da Biassono fino a Solaro, a lamentarsi. Non basta. Cè una grande sfida da affrontare: lingresso in Europa. E impensabile che la locomotiva Lombarda si fermi perché non riesce a trasportare sempre più velocemente le merci. E impensabile che non venga creato un by-pass a Nord d Milano per tutti i traffici internazionali tra le nazioni dellEST E Ovest Europeo.
E vero, è impensabile; per chi ha fatto del trasporto su gomma la sua unica risposta al movimento merci.
Noi gli utenti, nonché le vittime i questo modello diciamo basta. Non si può a superstrada intasata rispondere con unaltra superstrada, non si può ad autostrada congestionata rispondere con una nuova autostrada. Il modello e saturo!
Bovisio Masciago 15 Dicembre 1997
Giovanni Guercilena