Non sappiamo se qualcuno chiederà scusa a Mohammed Fikri e all’intera comunità di origine magrebina residente in Italia.
Sappiamo però che la vicenda nella quale si è trovato Mohammed è molto grave e pienà di domande alle quali non c’è stata ancora risposta.
Perchè gli inquirenti hanno intercettato Fikri e non altri? Perchè da una intercetttazione si organizza uno spettacolare stop di un traghetto per prelevare il giovane marocchino che stava tornando a casa per le vacanze natalizie?
Perchè nonostante i datore di lavoro di Fikri avesse dichiarato agli inquirenti che Mohammed era al lavoro nell’orario della scomparsa si è voluto a tutti i costi il mostro da sbattere in prima pagina?
Si. Perchè se si guarda un attimo la vicenda da un altro profilo potrebbe succedere che questa vicenda di Yara, tutt’ora avvolta nel mistero, in realtà sia stata usata ad arte per compiacere la Lega Nord e il suo ministro messi in difficoltà dalla campagna politica contro la ‘ndrangheta in Lombardia e delle disvelate compiacenze leghiste qua e la venute a galla in “padania”.
Così potendo sbattere il marocchino in prima pagina e scatenando gli xenofobi di turno avrebbero potuto depistare un opinione pubblica che sta iniziando a capire di che pasta è fatta la “polenta leghista”.
Oltre ai danni i responsabili di questa “polpetta avvelanata” dovrebbero essere allontanati perchè, pur fedeli al ministro legaiolo, sono infedeli nei confronti dello Stato e della sua Costituzione che garantisce a tutti i cittadini di essere uguali davanti alla legge.
Marco Fraceti
(prc-fds di Monza)
