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Programma Politico 2001 del Partito della Rifondazione Comunista
Capitolo 1: un voto utile per il paese, per costruire una sinistra di alternativa e una sinistra plurale
Una idea diversa dell'Europa

Noi ci impegniamo a essere presenti e a qualificare quei movimenti, e nel contempo ad avanzare un'idea di Europa che contrasti l'attuale logica della globalizzazione capitalistica, l'attuale legge dell'impero capitalistico.

Lo facciamo senza nessuna illusione rispetto alle effettive volontà dei governi europei. Se il centrosinistra ha fallito nel nostro paese, così è accaduto a livello europeo, dove la schiacciante prevalenza di governi di centrosinistra e di sinistra rispetto a quelli di destra, non è riuscita a garantire un avanzamento di un progetto democratico e sociale dell'Europa. Non solo non ha impedito la guerra nei Balcani, ma l'ha sostenuta attivamente; non solo non ha contrastato le scelte liberiste e di privatizzazione, ma le ha accompagnate tentando di contenere la crescente opposizione popolare a quelle scelte.

La recente proclamazione fatta a Nizza nel giro di pochi minuti della carta dei diritti del cittadino europeo, indica precisamente i limiti drammatici di un progetto dell'Europa che scinde il tema dei diritti della persona dai suoi contesti sociali e dal ruolo del conflitto collettivo. Da lì emerge una visione di un cittadino isolato e indeterminato, proiezione dei processi di frantumazione del mondo del lavoro e della coscienza sociale propri della riorganizzazione capitalistica di fine secolo, privato di una coscienza storica di sé individuale e collettiva, quindi incapace di avanzare bisogni differenti da quelli che coincidono con le domande indotte dal mercato.

Ma tutto ciò non costituisce un processo né inevitabile né irresistibile.

(revisionato il 25 aprile 2001)

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