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Programma Politico 2001 del Partito della Rifondazione Comunista
Capitolo 2: i guasti del neoliberismo
Introduzione

Nel corso degli anni 90 l'Italia ha realizzato,
assieme al Regno Unito, i più elevati proventi
da privatizzazione tra i paesi OCSE.

L'Italia, assieme al Regno Unito, è anche l'unico paese
OCSE in cui la quota del reddito nazionale
destinata al lavoro dipendente è scesa
a livelli antecedenti al 1970.

 

Dati estratti da rapporti Ocse e Cnel

 

Per tutto il corso degli anni 90 il dibattito politico italiano si è sviluppato, pur con alti e bassi, attorno ad una serie di parole d'ordine di chiara ispirazione liberista. Per lungo tempo gli slogan della "finanza sana", della rimozione dei "lacci" che impediscono lo sviluppo imprenditoriale, del conflitto tra "padri spendaccioni e figli diseredati", della condanna dello "Stato assistenziale" hanno dominato la scena politica pressoché indisturbati, mostrando una forza dialettica e una capacità di incidenza sull'azione di governo di gran lunga superiori a quelle delle visioni antagoniste. Ma, al di là degli apologetici proclami dei sostenitori del libero mercato, quale è stato il reale impatto delle politiche di stampo neoliberista sul tessuto sociale ed economico dell'Italia? Le elezioni del 2001 costituiscono un'ottima occasione per trarre un bilancio del decennio trascorso. I risultati, come vedremo, non lasciano scampo ai proclami dell'ideologia dominante, rendendo palese la necessità di individuare nuovi modelli di riferimento per la politica economica e sociale, italiana ed europea.

(revisionato il 25 aprile 2001)

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